Il Premio Zerilli-Marimò viene assegnato ogni
due anni a un romanzo o altra opera di narrativa italiana considerata
particolarmente adatta a una pubblicazione e diffusione in Nord America e nel
mondo anglosassone. Offerto dalla baronessa Zerilli-Marimò, il Premio consiste
in un assegno di tremila dollari per l'autore del libro vincente e di un
contributo fino a diecimila dollari per la sua pubblicazione negli Stati Uniti.
Al vincitore viene anche consegnata una creazione originale di Elvi Ratti,
creata appositamente per il Premio e offerta dall'artista. Il Premio è
organizzato dal Department of Italian Studies della New York University, dalla
Casa Italiana Zerilli-Marimò, dalla Casa delle Letterature del Comune di Roma e
dall’Istituto Italiano di Cultura di New York. Il Premio ha inoltre il
patrocinio del Ministero degli Affari Esteri italiano. Altre istituzioni
collaborano in vario modo al suo funzionamento, inclusa Harvard University, la
New York Review of Books e la Rivista dei Libri. Alla gestione del Premio
presiede un Comitato Direttivo al quale partecipano: la baronessa Mariuccia
Zerilli-Marimò; Francesco Erspamer, ideatore del Premio stesso; il direttore
della Casa Italiana Zerilli- Marimò; il direttore della Casa delle Letterature
del Comune di Roma; il direttore del Department of Italian Studies della New
York University o un altro membro del dipartimento; il direttore dell’Istituto
Italiano di Cultura di New York o un suo rappresentante.
La scelta dei concorrenti spetta al Comitato
Direttivo, in stretta consultazione con le case editrici italiane e con un
gruppo di consulenti appartenenti alle università e istituzioni che collaborano
al Premio. Dovranno essere privilegiate le opere di scrittori nuovi e
innovativi. Il vincitore viene eletto attraverso una votazione in due turni. Il
primo turno, in settembre, determina tre finalisti, sui quali avviene, un mese
dopo, la votazione finale. Il Department of Italian Studies della New York
University gestisce sia le procedure di voto che la cerimonia di premiazione,
la quale ha luogo alla Casa Italiana a novembre/dicembre. Il dipartimento
seleziona anche la giuria, composta di 90 membri necessariamente di nazionalità
non italiana né europea. Solitamente la maggioranza della giuria risulta
costituita da studenti e professori universitari, ma sono presenti anche
giornalisti, direttori editoriali, traduttori, bibliotecari, e personalità
della cultura. Gran parte vivono negli Stati Uniti, ma una significativa
percentuale proviene da altri paesi, come Canada e Australia.
Il Premio Zerilli-Marimò si distingue da
qualunque altro premio letterario italiano per il fatto di essere attribuito da
una giuria interamente straniera ed extraeuropea. In questo modo il Premio si
propone di attirare l'attenzione delle case editrici americane su opere
apprezzate da lettori americani. Parallelamente, si intende mettere autori ed
editori italiani in diretto contatto con un diverso mercato e con un pubblico
giovane e internazionale, con l'obiettivo di favorire una maggiore comprensione
delle tendeze della cultura globale.
Quattro dei sei vincitori sono stati
pubblicati in inglese e distribuiti sul mercato italiano da Steerforth Press. Adventures
in Africa di Gianni Celati e' stato pubblicato nel 2000 dalla University of
Chicago Press.